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Budapest 1956
 


Prezzo: €21,00 (incluso 4 % I.V.A.)

Alessandro Frigerio

Tra il 23 ottobre e il 4 novembre 1956 si consumò la prima grande insurrezione del dopoguerra contro il sistema sovietico. Nei confronti di quella tragica vicenda il PCI e l'editoria ad esso collegata salutarono benevolmente la sanguinosa repressione messa in atto dai sovietici, e non solo. Venne avviata una capillare opera di disinformazione: tacendo alcuni fatti, distorcendone altri. In questo libro l'Autore, attingendo alle pagine de "l'Unità", "Rinascita", "Vie Nuove", "Nuovi argomenti", "Ragionamenti", "Realtà sovietica" e "Mondo operaio", ricostruisce la "macchina del fango" allestita a Botteghe Oscure, evidenziando non solo i dispositivi concettuali che la resero così efficiente ma anche il costante alimento fornito dal conformismo dottrinale di giornalisti e intellettuali di partito. Sullo sfondo il passaggio critico vissuto dalla sinistra italiana ancora condizionata dalla supremazia del PCI sul PSI e dalla figua del suo segretario Palmiro Togliatti. Chiude il volume un'appendice dedicata alle circospette prese di posizione della stampa comunista italiana nei giorni della repressione della Primavera di Praga del 1968.

Brossura 14 x 21 pag. 252

Stampato nel 2012 da Lindau


Disponibilità

Di solito viene spedito in: 96 h.







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